La globalizzazione e il mondo locale: qualche riflessione
Franco Di Fabio1
Presidente dell'Associazione Universitaria Nomentum
10 Ottobre 2005
Abstract
In questo articolo vengono pubblicate alcune riflessioni sulla vicenda della biblioteca di Fonte Nuova nella speranza che esse possano offrire a tutti gli interlocutori del Comune un occasione per pensare soluzioni nuove a problemi vecchi.
I tempi attuali sono caratterizzati da una dinamica molto veloce.
Il ritmo degli avvenimenti internazionali, lavorativi, sociali costringono le
persone a rispondere in tempo reale agli stimoli ambientali.
È forse la prima volta nella storia dell'umanità che gli uomini vivono
così numerosi nei piccoli spazi delle nostre città.
Il contesto socio culturale e la distribuzione spaziale della popolazione ha
cambiato profondamente le modalità delle relazioni sociali tra le persone e
con le Istituzioni.
Certamente durante l'ultimo decennio del secolo passato si è innestato nel
contesto sociale dei Paesi sviluppati una rivoluzione che sta
modificando profondamente le regole e i valori fondanti delle stesse
relazioni sociali.
In questa realtà sociale, caratterizzata dalla novità, l'elemento discriminante per gli individui e per i gruppi sociali è l'accesso all'informazione.
Oggi l'accesso all'informazione costituisce il criterio per
stabilire la ricchezza, la prosperità.
Essere in gradi di conoscere in tempo reale le fluttuazioni della Borse
mondiale permette di proteggere o aumentare il capitale finanziario. Permettere dunque ai nostri figli l'accesso all'informazione
significa dare loro maggiori opportunità nella società rispetto ai loro coetanei.
La nuova società che sta emergendo sembra operare secondo il criterio evoluzionistico
darwiniano.
Le compagini sociali rafforzano le relazioni con quei gruppi che meglio degli altri entrano in sintonia con i
propri valori ed emarginano quelli che non condividono o non si
predispongono ad entrare nella realtà della rete.
È la legge di tutti i gruppi sociali.
Può accadere dunque che alcuni gruppi sociali, inizialmente svantaggiati,
possono ricevere molteplici benefici dall'esterno se si dispongono a condividere i valori della totalità.
L'Estremo Oriente o l'Irlanda sono esempi evidenti di come l'Information
Tecnology abbia recato benefici sul piano internazionale così come l'Europa
tradizionalmente forte in virtù del suo passato coloniale si trova in difficoltà a fronteggiare la rapida crescita dei nuovi Paesi emergenti.
Saper scegliere localmente oggi significa garantire ai nostri figli
pari opportunità di crescita rispetto ai loro concorrenti che vivono altrove.
Ecco la novità: la struttura sociale emergente non riconosce essere un ostacolo le distanze geografiche: Fonte
Nuova o Pechino possono essere raggiunte e visitate mediante un sito
Web così come è possibile acquistare servizi o beni mediante l'Information Technology.
Riteniamo con convinzione che Fonte Nuova meriti una biblioteca moderna e innovativa che sia capace di fornire a tutte le persone l'accesso alle informazioni.
La tecnologia permette di realizzare biblioteche informatiche dalle quali leggere libri o collane seduti davanti al PC della propria casa.
E' una responsabilità dell'Amministrazione verso le nuove generazioni offrire loro gli strumenti per accedere all'informazione in modo semplice.
Attraverso il sito della biblioteca comunale, i nostri figli potrebbero consultare tutte le collane e accedere da casa loro all'informazione di cui abbisognano.
I cittadini di Santa Lucia o quelli di Fonte Nuova avrebbero le medesime opportunità.
Non ci sarebbero ,,discriminazioni'' territoriali!
Le spese ricorrenti per l'affitto dei locali necesari per contenere tutti i libri cartacei potrebbero essere investiti per l'acquisto di PC che i cittadini potrebbero utilizzare in diverse postazioni: la biblioteca diventerebbe fruibile in tutte le ore!
Le leggi della rete sociale impongono l'emergere di nuova classe politica con idee nuove.
Pena l'esclusione, la politica deve essere in grado di
riconoscere i segni dei tempi
elaborare strategie capaci di adeguare le normative e la vita
sociale al nuovo divenire
permettere alla realtà sociale di essere competitiva rispetto
alle altre realtà sociali
Oggi una classe politica cittadina capace di essere all'altezza dei tempi
può creare le basi sociali e politiche per lo sviluppo dell'opera dei
nostri figli.
L'Amministrazione deve sentire questa grave
responsabilità. Abbiamo consegnato loro il nostro futuro ma loro ne sono consapevoli?
Ecco quello che dobbiamo esigere dall' Amministrazione e non vogliamo comizi o
discorsi ma fatti concreti.
Non dobbiamo avere timore di esigere una classe politica all'altezza dei tempi: stiamo giocando
il nostro futuro e quello dei nostri figli.
Desideriamo che l'Amministrazione non riproponga soluzioni vecchie a problemi nuovi
bensì ci aspettiamo l'attuazione in tempi rapidi di soluzioni nuove a vecchi problemi.
In questi mesi il mondo culturale sta dibattendo del progetto Google Print2.
Google, infatti, ha deciso di trasferire in formato elettronico migliaia di tomi cartacei che saranno forniti dai principali templi culturali della letteratura anglosassona.
Il progetto, oltre a rendere salvaguardare un patrimonio culturale immenso, permetterà a di tutti gli utenti di Google di poter consultare quei testi prima relegati e custoditi nelle diverse biblioteche sparse per il mondo.
Un simile progetto non è gradito al mondo culturale e politico francese giacché esso rappresenta, di fatto, un tentativo egemone di imporre la cultura e la lingua anglosassone come standard internazionali.
Trascurando, per ora, gli aspetti geopolitici e culturali, sicuramente non sbagliamo quando sollecitiamo l'Amministrazione ad utilizzare il patrimonio culturale elettronico per realizzare la biblioteca comunale: la nostra proposta è in linea con i segni dei tempi.
Tra qualche mese, il 26 aprile 2006, Roma e Torino diventeranno capitali mondiali del libro3.
In quell'occasione il Comune di Roma aprirà la prima Biblioteca Europea che offrirà libri cartacei e digitali di ogni tipo.
Ci domandiamo: perché l'Amministrazione non si mette al lavoro per creare, in modo sinergico con gli altri Comuni, una Biblioteca elettronica da presentare proprio in quel periodo? La biblioteca potrebbe diventare un occasione per inserire Fonte Nuova in seno ai movimenti culturali che alimentano la Capitale. La biblioteca elettronica è un'occasione che l'Amministrazione non ci deve far perdere.
Footnotes:
1L'autore può essere contattato all'indirizzo franco.difabio@libero.it
2Civiltà Cattolica Anno 156 n. 3726
3Messagero 8 ottobre 2005